Come funziona la nuova truffa delle chiamate mute con voce clonata dall’intelligenza artificiale

Una vecchia truffa che torna con tecnologie nuove

Chi ricorda le vecchie “chiamate mute”? Erano quei momenti in cui il telefono squillava, ma dall’altra parte non rispondeva nessuno. Per anni si è pensato a semplici errori o tentativi di spam telefonico, ma nel 2025 la situazione è cambiata radicalmente. Oggi, le chiamate mute sono tornate alla ribalta a causa di un uso sempre più sofisticato dell’intelligenza artificiale, che consente ai truffatori di raccogliere campioni vocali e creare copie digitali della voce di una persona.

Come funziona la truffa delle voci clonate

Secondo un recente report di Bitdefender, società leader nella cybersecurity, i criminali informatici utilizzano frammenti audio ottenuti da telefonate, messaggi vocali o contenuti pubblicati sui social per ricreare digitalmente la voce di una vittima. Una volta generata, questa voce artificiale viene impiegata per realizzare vere e proprie truffe di vishing (voice phishing), cioè frodi in cui si tenta di impersonare qualcuno di fiducia — un figlio, un parente, un collega — per ottenere informazioni sensibili o denaro.

L’aspetto inquietante è che, grazie ai nuovi strumenti di AI generativa, chiunque oggi può accedere a tecnologie di clonazione vocale, abbattendo la barriera tecnica che un tempo rendeva queste truffe difficili da realizzare.

Dal “pronto?” al pericolo reale: cosa succede durante una chiamata muta

Il meccanismo è tanto semplice quanto ingegnoso. Il truffatore effettua una chiamata “muta”, lasciando che la vittima risponda con frasi comuni come “Pronto?” o “Chi è?”. Questi brevi campioni vocali bastano per allenare un modello di intelligenza artificiale capace di ricreare digitalmente la voce in modo realistico. Con quella voce, i criminali possono poi contattare familiari o amici fingendo emergenze improvvise: “Papà, ho avuto un incidente, mi servono subito dei soldi…”. In questi casi, il senso d’urgenza e la somiglianza della voce possono portare chi riceve la chiamata a credere che sia tutto vero, cedendo a richieste di pagamento immediate.

Perché queste truffe sono così pericolose

Il problema non è solo la verosimiglianza della voce clonata, ma anche la combinazione con le tecniche di ingegneria sociale. I criminali sanno bene che una persona in panico ragiona meno lucidamente, e sfruttano questo momento di vulnerabilità per convincerla a fornire dati o effettuare bonifici. In alcuni casi, si fingono anche agenti di polizia, impiegati bancari o tecnici dell’assistenza clienti, rendendo la truffa ancora più credibile.

Come difendersi dalle chiamate mute e dalle voci clonate

Gli esperti di Bitdefender consigliano di adottare un atteggiamento prudente e di verificare sempre l’identità della persona che chiama, soprattutto se vengono fatte richieste insolite o urgenti. Ecco alcune buone pratiche:

  • Non rispondere impulsivamente con “sì” o frasi che potrebbero essere registrate e riutilizzate.
  • Nel dubbio, interrompi la chiamata e richiama tu stesso il numero della persona che conosci.
  • Evita di pubblicare online contenuti audio riconducibili alla tua voce, come messaggi vocali o video non necessari.
  • Diffida da richieste di denaro improvvise, soprattutto se viene chiesto di pagare con gift card o canali poco trasparenti.

Una chiamata diretta o un messaggio su WhatsApp al numero effettivo del familiare può chiarire immediatamente ogni dubbio e impedire spiacevoli conseguenze.

L’intelligenza artificiale può anche proteggerci

La buona notizia è che la stessa tecnologia utilizzata dai criminali viene impiegata anche per la difesa digitale. Un esempio è Bitdefender Scamio, un assistente basato su AI che analizza messaggi, e-mail o chiamate sospette per aiutare l’utente a capire se si tratta di una truffa. Il servizio è gratuito e permette di porre domande dirette come “Questo messaggio è una truffa?” ricevendo in pochi secondi una risposta motivata. Anche se nessuno strumento è perfetto, soluzioni di questo tipo possono rappresentare un utile alleato per sviluppare maggiore consapevolezza e agire con prudenza.

La conoscenza resta la miglior difesa

Nel mondo digitale del 2025, le truffe evolvono con la tecnologia, e le “chiamate mute” non fanno eccezione. Sapere come funzionano questi meccanismi e come reagire con calma è la chiave per non cadere nella rete dei truffatori. La tecnologia corre veloce, ma la sicurezza parte sempre da un gesto semplice: fermarsi un attimo e verificare.

 

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