Un limitatore di sovratensione è un dispositivo utilizzato per proteggere gli impianti elettrici da picchi di tensione che possono danneggiare apparecchiature sensibili come computer, televisori, sistemi di automazione e altri dispositivi elettronici. Questi picchi di tensione possono essere causati da fenomeni esterni, come i fulmini, o da eventi interni alla rete elettrica, come l’accensione o lo spegnimento di grandi apparecchiature elettriche che provocano fluttuazioni nella corrente.
Il funzionamento di un limitatore di sovratensione si basa sul principio di deviare l’energia in eccesso, evitando che la tensione elevata raggiunga gli apparecchi collegati alla rete elettrica. Quando si verifica un picco di tensione, il limitatore entra in azione per proteggere l’impianto.
Di solito, il dispositivo contiene un elemento di scarica, come un varistore o un scaricatore a gas, che ha una bassa resistenza quando la tensione supera una certa soglia. Questo componente si attiva quando la tensione sale al di sopra di un valore predeterminato, conducendo l’energia in eccesso verso la terra, impedendo che continui a circolare nel sistema elettrico e riducendo così il rischio di danneggiare i dispositivi collegati.
Il limitatore è progettato per resistere a livelli elevati di sovratensione, come quelle provocate da un fulmine, e per proteggere l’impianto da questi eventi estremi. La protezione fornita da questi dispositivi è fondamentale in ambienti residenziali, commerciali e industriali dove sono presenti apparecchiature delicate o dove è necessaria una continuità di funzionamento. L’installazione di un limitatore di sovratensione permette di aumentare la durata e l’affidabilità degli impianti, evitando danni a lungo termine ai dispositivi elettronici, che possono risultare costosi da sostituire.
Nella immagine un esempio di Limitatore di sovratensione (SPD) autoprotetto 12KA Tipo2 F10AP2 della bticino
La maggior parte dei limitatori di sovratensione è dotata di meccanismi di protezione che permettono al dispositivo di funzionare in modo sicuro nel tempo. In alcuni casi, il limitatore può avere un sistema di autodiagnosi che verifica periodicamente la sua efficienza. Se il dispositivo viene danneggiato o non è più in grado di proteggere adeguatamente l’impianto, può disconnettersi automaticamente dal circuito, evitando che il sistema resti in funzione senza offrire protezione.
Questi dispositivi vengono generalmente installati nel quadro elettrico, tra la rete di distribuzione e i dispositivi da proteggere, creando così una barriera contro i picchi di tensione che potrebbero entrare nell’impianto. In molti casi, i limitatori di sovratensione sono utilizzati insieme ad altri dispositivi di protezione, come gli interruttori differenziali e i salvavita, per garantire una protezione completa dell’impianto elettrico.
La protezione contro le sovratensioni è particolarmente rilevante in impianti con dispositivi sensibili che necessitano di un’alimentazione stabile, come nel caso dei sistemi informatici, delle apparecchiature di comunicazione, delle tecnologie industriali o dei sistemi di automatizzazione. Un picco di tensione può causare danni immediati, come la bruciatura di circuiti o la distruzione di componenti elettronici, o danni a lungo termine che riducono progressivamente l’affidabilità e la vita utile degli impianti.
Un limitatore di sovratensione è un dispositivo essenziale per proteggere gli impianti elettrici da picchi di tensione pericolosi, migliorando la sicurezza e la durata degli apparecchi collegati. Installando questi dispositivi si garantisce che gli impianti siano protetti da eventi esterni, come i fulmini, ma anche da variazioni della tensione che possono verificarsi all’interno della rete.
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