Come funziona un helper nelle sospensioni auto

Un helper nelle sospensioni auto è una molla secondaria di supporto, generalmente più corta e più morbida rispetto alla molla principale, montata in serie a quest’ultima all’interno del gruppo ammortizzatore–molla (coilover).

La sua funzione non è quella di sostenere il peso della vettura in condizioni normali, ma di mantenere il pacco molla sempre in tensione quando la sospensione si estende completamente, ad esempio durante un dosso affrontato ad alta velocità o quando l’auto viene sollevata.

Esempio di molle helper a filo 100 mm diametro 60 mm e 70 mm che puoi trovare su https://psa-evolution.com/prodotti/molle-helper-diametro-60-mm

 

Dal punto di vista meccanico, l’helper è progettato con una rigidezza molto bassa rispetto alla molla principale. Quando la vettura è appoggiata a terra, il peso comprime completamente l’helper fino a “chiuderlo a pacco”, cioè fino a renderlo praticamente solido. In questa condizione la sospensione lavora esclusivamente sulla molla principale, senza che l’helper influenzi in modo significativo la rigidezza complessiva del sistema.

Per questo motivo l’helper non modifica sostanzialmente il comportamento dinamico dell’auto in compressione o in curva. Quando invece la sospensione si estende e il carico sulla ruota diminuisce, l’helper si riapre progressivamente, mantenendo una leggera forza che tiene la molla principale in sede e impedisce giochi o distacchi.

È importante distinguere l’helper da una tender spring: quest’ultima è anch’essa una molla secondaria ma può contribuire attivamente alla curva di rigidezza complessiva della sospensione, mentre l’helper puro ha quasi esclusivamente funzione di mantenimento del precarico.

L’utilizzo degli helper è particolarmente diffuso nelle vetture sportive e nelle auto da competizione dotate di sospensioni regolabili in altezza, dove si lavora con molle relativamente corte e assetti ribassati. In queste configurazioni, l’escursione utile dell’ammortizzatore può essere ampia rispetto alla lunghezza della molla, rendendo necessario un elemento che compensi le variazioni di lunghezza quando la ruota si estende molto.

Senza helper, nelle fasi di forte alleggerimento – ad esempio su cordoli o avvallamenti – la molla potrebbe disaccoppiarsi leggermente dalla sua sede superiore o inferiore. Inserendo un helper si migliora la coerenza del comportamento della sospensione, si riducono rumori meccanici e si mantiene una risposta più precisa dello sterzo, soprattutto nelle situazioni limite. L’helper non serve ad aumentare la rigidità o a sostenere maggiormente la vettura, ma a garantire che il sistema molla–ammortizzatore lavori sempre in modo controllato e continuo lungo tutta la sua escursione.

 

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