La produzione di circuiti stampati (PCB) inizia con la progettazione del circuito tramite software CAD, che crea un layout dettagliato delle tracce conduttive. Questo layout viene trasferito su un substrato, generalmente costituito da materiali come FR4, rivestito con rame. Il processo di fotoincisione utilizza una maschera fotografica per esporre parti specifiche del rivestimento di rame a una luce UV, coprendo le aree non destinate a rimanere conduttive.
Successivamente, il PCB viene immerso in una soluzione chimica che dissolve il rame non protetto, lasciando intatte solo le tracce conduttive desiderate.
Dopo l’incisione, i fori per i componenti elettronici vengono forati con precisione utilizzando macchine CNC. Il PCB viene quindi pulito e, se necessario, placcato con stagno o altri materiali per migliorare la saldabilità. Successivamente, viene applicata una maschera di saldatura per proteggere le tracce di rame e prevenire cortocircuiti accidentali.
I componenti elettronici vengono poi montati sul PCB tramite saldatura manuale o automatizzata in macchine pick-and-place. Infine, i circuiti completati vengono testati elettricamente per verificare la continuità e l’assenza di cortocircuiti.
Questo processo complesso e preciso garantisce la produzione di PCB funzionali per una vasta gamma di applicazioni elettroniche. I circuiti stampati esistono in versione THD (Through-Hole Device), in versione SMD (Surface Mounting Device) ed in versione mista THD/SMD

Esempio di azienda produttrice di circuiti stampati https://www.telmacircuiti.it/
Azienda situata in Emilia Romagna (Rimini) che si occupa di montaggio schede elettroniche SMD THD IMS

