Come funziona un multivibratore astabile con transistor

Il multivibratore astabile è uno dei circuiti più classici e affascinanti dell’elettronica discreta, perché permette di generare un segnale oscillante senza bisogno di componenti complessi come microcontrollori o circuiti integrati dedicati.

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In questa configurazione utilizzeremo due transistor NPN, alcuni resistori, due condensatori e due LED per creare un semplice lampeggiatore alternato. Il principio di funzionamento si basa su una retroazione positiva incrociata tra i due transistor, che li porta a commutare alternativamente tra stato acceso e spento.

Per realizzare il circuito servono i seguenti componenti: due transistor NPN generici come BC547 o simili, due LED, due condensatori elettrolitici (tipicamente tra 10 µF e 100 µF), quattro resistenze (due per limitare la corrente di base e due per i collettori), e una sorgente di alimentazione tra 5V e 12V. I valori tipici delle resistenze possono essere 1 kΩ per i collettori e 10 kΩ per le basi, ma sono modificabili.

Il collegamento avviene in questo modo: ciascun transistor ha l’emettitore collegato a massa. Dal collettore di ogni transistor si collega una resistenza verso il positivo dell’alimentazione, e in parallelo a questa si può inserire un LED con una resistenza limitatrice. La base di ciascun transistor è collegata al collettore dell’altro transistor tramite un condensatore. Inoltre, ogni base è collegata al positivo tramite una resistenza. Questo incrocio tra collettori e basi è il cuore del circuito.

Il funzionamento è ciclico. All’accensione, per via delle inevitabili differenze tra componenti, uno dei due transistor si accende leggermente prima dell’altro. Quando un transistor conduce, il suo collettore scende di tensione e, tramite il condensatore collegato, porta la base dell’altro transistor a un livello tale da spegnerlo. Nel frattempo il condensatore si carica lentamente attraverso la resistenza di base. Quando la tensione raggiunge una soglia sufficiente, il secondo transistor si accende e il primo si spegne. Questo processo si ripete continuamente, generando un’oscillazione.

La frequenza del lampeggio dipende principalmente dal prodotto tra resistenza e capacità, cioè dalla costante di tempo RC.

Aumentando la capacità dei condensatori o il valore delle resistenze si ottiene un lampeggio più lento, mentre riducendoli si ottiene un lampeggio più veloce.

Le applicazioni di questo circuito sono numerose, soprattutto in ambito didattico e hobbistico. Può essere utilizzato come segnalatore luminoso, come base per effetti visivi, oppure come generatore di clock rudimentale per altri circuiti digitali semplici. È anche un ottimo esercizio per comprendere il comportamento dinamico dei transistor e il ruolo dei condensatori nei circuiti temporizzati.

Questo circuito rappresenta un perfetto punto di partenza per chi vuole avvicinarsi all’elettronica analogica, perché mette in evidenza concetti fondamentali come la retroazione, la saturazione dei transistor e la carica e scarica dei condensatori.

 

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