La fresatura delle lenti per occhiali graduati è il processo con cui una lente semifinita viene sagomata con precisione per adattarsi alla montatura scelta dal cliente. La macchina utilizzata, chiamata comunemente centratrice-molatrice o edger, lavora a partire da lenti che hanno già la gradazione ottica corretta ma non ancora la forma definitiva.
Prima della fresatura, l’operatore rileva i parametri fondamentali: distanza interpupillare, altezza di montaggio, asse del cilindro e posizione del centro ottico. Questi dati sono essenziali perché la lente non deve solo “entrare” nella montatura, ma anche garantire una visione corretta e confortevole.
La montatura viene scannerizzata dalla macchina, che ne acquisisce il profilo interno con grande precisione. In alternativa, se la montatura non è disponibile, si può usare una dima o una forma standard memorizzata. Tutte queste informazioni vengono elaborate dal software dell’edger, che calcola esattamente come e quanto materiale rimuovere dalla lente.
In foto un esempio di montatura Ray-Ban RX 8784D (1251) – RB 8784D 1251 che puoi trovare su https://www.otticasm.com/occhiali-da-vista-ray-ban-rx-8784d-1251-rb-8784d-1251.html
Una volta inserita nella macchina, la lente viene bloccata tramite ventose o pinze che la mantengono stabile durante la lavorazione. Il bloccaggio è una fase critica, perché la lente deve essere centrata correttamente rispetto al progetto ottico: anche uno spostamento minimo può compromettere la qualità visiva finale. La macchina inizia quindi la fresatura vera e propria, facendo ruotare la lente contro mole abrasive di diverso tipo.
In genere si parte da una sgrossatura, che elimina rapidamente il materiale in eccesso per avvicinarsi alla forma finale. Successivamente si passa a una molatura più fine, che rifinisce il bordo secondo il profilo della montatura, che può essere standard, a giorno o a nylor. Durante questa fase, la macchina controlla costantemente pressione, velocità e angolazione per evitare surriscaldamenti o microfratture, soprattutto nel caso di lenti sottili o ad alto indice.
Un aspetto fondamentale della fresatura è il trattamento del bordo della lente, che varia in base al tipo di montatura. Per montature in plastica o acetato, il bordo viene sagomato con una scanalatura o un gradino che permette alla lente di incastrarsi saldamente nella montatura.
Per occhiali con montature in metallo, la forma è diversa e richiede maggiore precisione per evitare giochi o tensioni. Nel caso delle montature a giorno, la macchina realizza fori estremamente precisi per il fissaggio delle viti, operazione che richiede tolleranze minime e un controllo accurato della posizione. Alcuni edger avanzati eseguono anche la lucidatura del bordo, migliorando l’estetica finale, soprattutto per lenti spesse o trasparenti. Tutte queste lavorazioni avvengono in modo automatizzato, ma restano sotto la supervisione dell’operatore, che può intervenire in caso di anomalie o materiali particolarmente delicati.
Al termine della fresatura, la lente viene smontata dalla macchina e controllata manualmente. L’ottico verifica che la forma corrisponda perfettamente alla montatura, che i centraggi siano corretti e che non ci siano difetti come scheggiature o tensioni. Se necessario, si effettuano piccole rifiniture manuali per migliorare l’inserimento o l’allineamento. Solo dopo questi controlli la lente viene montata definitivamente sull’occhiale. In sintesi, la fresatura delle lenti è un processo che combina precisione meccanica, controllo digitale e competenza umana.
Anche se la macchina svolge gran parte del lavoro, la qualità finale dipende dall’accuratezza dei dati iniziali e dall’esperienza di chi la utilizza, perché l’obiettivo non è solo ottenere una lente della forma giusta, ma garantire comfort visivo, sicurezza e durata nel tempo dell’occhiale finito.
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