Quando un condizionatore d’aria funziona in modalità riscaldamento, soprattutto durante l’inverno, può capitare che l’unità esterna si ricopra di ghiaccio. È qui che entra in gioco il defrost, ovvero il ciclo di sbrinamento automatico: un meccanismo fondamentale per mantenere l’efficienza e la sicurezza dell’impianto.

Perché si forma il ghiaccio?
I condizionatori a pompa di calore prelevano calore dall’aria esterna per riscaldare l’ambiente interno. Quando fuori fa freddo e c’è molta umidità, la superficie dello scambiatore esterno può scendere sotto lo zero. L’umidità presente nell’aria si condensa e poi ghiaccia, formando uno strato di brina o ghiaccio.
Se non venisse rimosso, questo ghiaccio si ridurrebbe lo scambio termico, farebbe aumentare i consumi energetici e potrebbe danneggiare il compressore e altri componenti
Cos’è il defrost?
Il defrost è un ciclo automatico che il condizionatore avvia per sciogliere il ghiaccio accumulato sull’unità esterna. Non richiede alcun intervento da parte dell’utente ed è gestito dall’elettronica della macchina.
Durante il defrost avviene una sorta di “inversione temporanea” del funzionamento:
Inversione del ciclo frigorifero
La valvola a quattro vie inverte il flusso del refrigerante. In pratica, il condizionatore smette momentaneamente di riscaldare l’ambiente interno.
Riscaldamento dell’unità esterna
Il gas caldo viene inviato allo scambiatore esterno, sciogliendo il ghiaccio accumulato.
Arresto o rallentamento della ventilazione interna
Per evitare che venga immessa aria fredda in casa, la ventola dell’unità interna si ferma o gira molto lentamente.
Scarico dell’acqua
Il ghiaccio fuso diventa acqua e viene drenato verso l’esterno (da qui le tipiche “pozzanghere” sotto l’unità).
Ritorno al riscaldamento normale
Una volta eliminato il ghiaccio, il condizionatore torna automaticamente alla modalità riscaldamento.
La durata varia in base alla temperatura esterna, umidità dell’aria, quantità di ghiaccio presente
In genere dura da 2 a 10 minuti. Nei climi molto freddi può avvenire più frequentemente.
È normale che durante il defrost il condizionatore sembri “fermarsi”?
Sì, è del tutto normale. Durante il defrost potresti notare:
aria che non esce dalle bocchette
rumori diversi dal solito
vapore dall’unità esterna
Sono tutti segnali di un funzionamento corretto.
Il ciclo di defrost comporta un lieve aumento dei consumi, ma è indispensabile. Senza di esso, l’efficienza dell’impianto calerebbe drasticamente, con consumi ancora più alti e possibili guasti, è una funzione intelligente e automatica che permette ai condizionatori a pompa di calore di lavorare in modo efficiente anche in inverno. Anche se può sembrare un “momento di pausa”, in realtà è un passaggio chiave per garantire comfort, risparmio energetico e lunga durata dell’impianto.
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