Come funziona il sistema di compressione Gzip

Gzip è un sistema di compressione che serve a ridurre la dimensione dei file, rendendoli più leggeri e veloci da trasferire su internet. Viene usato soprattutto per migliorare la velocità con cui si caricano i siti web, in particolare nei siti di notizie, blog e nei grandi e-commerce, dove ogni secondo di attesa può fare la differenza tra una vendita conclusa e un utente che abbandona la pagina. Quando si naviga su un sito come Amazon o un portale di prenotazioni, è fondamentale che le pagine si carichino in fretta. Per questo, molti server web utilizzano Gzip per comprimere i contenuti prima di inviarli al browser.

 

 

Il funzionamento di Gzip si basa su un’idea semplice: nei file di testo, come le pagine HTML o i fogli di stile CSS, ci sono spesso molte parole, caratteri e sequenze che si ripetono. Gzip riconosce queste ripetizioni e le sostituisce con dei riferimenti più corti, un po’ come se dicesse “questa parte è uguale a quella di prima, quindi non la riscrivo da capo”. Questo primo passo di compressione si basa su un metodo chiamato LZ77, che scorre il file alla ricerca di blocchi di dati simili e li riutilizza, invece di riscriverli ogni volta.

Dopo aver fatto questo lavoro di semplificazione, Gzip passa a una seconda fase, in cui riduce ancora di più il file usando un sistema che dà ai caratteri più comuni dei codici più corti, e ai caratteri rari codici più lunghi. Questo sistema si chiama codifica di Huffman. Alla fine di queste due fasi, il file risulta molto più leggero, spesso anche del 70% o più rispetto alla versione originale.

Quando un utente visita un sito web con il proprio browser, questo può segnalare al server che è in grado di ricevere file compressi con Gzip. Il server allora invia il file già compresso. Il browser lo riceve, lo decomprime automaticamente e mostra la pagina all’utente, tutto questo in una frazione di secondo. L’utente non si accorge di nulla, ma nota che il sito è più veloce.

Questa tecnica è ormai uno standard per migliorare la velocità di navigazione. È utilizzata da piattaforme molto grandi come Google, Facebook e tutti i principali e-commerce, perché riduce il tempo di caricamento delle pagine e anche il consumo di dati su rete mobile. Una pagina compressa con Gzip pesa meno, quindi si carica più rapidamente anche su connessioni lente o instabili.

Dal punto di vista tecnico, Gzip è usato anche nei server Apache e Nginx, che possono essere configurati per comprimere automaticamente i file prima di inviarli al browser. Anche i file scaricabili, come archivi o backup, possono essere compressi con Gzip per occupare meno spazio sul disco o per essere trasferiti più rapidamente da un server all’altro.

Gzip è uno strumento molto utile per rendere più leggeri i file, velocizzare il caricamento dei siti web e migliorare l’esperienza degli utenti, soprattutto quando si naviga da smartphone o su siti molto ricchi di contenuti come gli e-commerce.

 

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