Come funziona il pagamento del superbollo auto in Italia

Superbollo in Italia: come si calcola, quando si paga e come effettuare il versamento

Il superbollo è l’addizionale erariale alla tassa automobilistica dovuta per determinate autovetture e autoveicoli destinati al trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore a 185 kW. Si tratta di un tributo distinto dal normale bollo auto: chi è soggetto al superbollo deve quindi considerare due distinti adempimenti, cioè il pagamento della tassa automobilistica ordinaria e quello della relativa addizionale erariale.
(Dati aggiornati a settembre 2026)

Chi deve pagare il superbollo
L’obbligo riguarda i soggetti che risultano al PRA proprietari del veicolo e, nei casi previsti, gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominio e gli utilizzatori di veicoli in locazione finanziaria o in determinati contratti di noleggio a lungo termine senza conducente. Il presupposto fondamentale è che il veicolo abbia una potenza superiore a 185 kW.

La soglia è quindi di 185 kW: non si paga il superbollo per i primi 185 kW, ma soltanto sulla parte di potenza che eccede tale limite.

Per esempio, se un’autovettura ha una potenza di 200 kW, la potenza eccedente è di 15 kW. Applicando l’aliquota ordinaria di 20 euro per ogni kW eccedente, il superbollo iniziale è pari a:

(200 – 185) × 20 euro = 300 euro.

Il calcolo deve poi essere eventualmente corretto tenendo conto dell’anzianità del veicolo.

Quanto si paga e come funziona la riduzione con l’età dell’auto
L’importo ordinario del superbollo è pari a 20 euro per ogni kW eccedente i 185 kW. L’importo viene progressivamente ridotto in funzione degli anni trascorsi dalla data di costruzione del veicolo.

Le riduzioni previste sono le seguenti:

dopo 5 anni dalla data di costruzione, si paga il 60% dell’importo originario;

dopo 10 anni, si paga il 30%;

dopo 15 anni, si paga il 15%;

dopo 20 anni, il superbollo non è più dovuto.

ACI Automobile Club d’Italia

Un aspetto particolarmente importante riguarda il momento dal quale decorrono questi periodi. Secondo ACI, i periodi di anzianità decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione. Se non è disponibile la data di costruzione, viene presa in considerazione la più vecchia tra l’eventuale data di immatricolazione all’estero e quella di immatricolazione in Italia.

Per fare un esempio, ACI indica che per un veicolo costruito nel 2016 la riduzione al 60% opera per i versamenti dovuti dal 1° gennaio 2022, quella al 30% dal 1° gennaio 2027 e quella al 15% dal 1° gennaio 2032; dal 1° gennaio 2037 il superbollo non è più dovuto.

Quando deve essere pagato
Il superbollo deve essere versato negli stessi termini previsti per il pagamento della tassa automobilistica, ma la scadenza concreta dipende quindi dalla situazione del veicolo e dalla normativa applicabile alla tassa automobilistica. L’Agenzia delle Entrate pubblica nel proprio scadenzario le singole scadenze, indicando anche la scadenza del bollo cui il pagamento del superbollo è collegato.

Per questo motivo non è corretto considerare una data unica, valida indistintamente per tutti gli automobilisti. È necessario verificare la scadenza del proprio bollo e le eventuali disposizioni regionali.

Ad esempio, nello scadenzario 2026 dell’Agenzia delle Entrate sono presenti scadenze diverse a seconda del periodo di validità del bollo. Per alcune posizioni è indicato il 2 febbraio 2026, per altre il 1° giugno 2026 e per altre ancora il 30 settembre 2026.

Come si paga: il modello F24 ELIDE
Il superbollo non si paga insieme al normale bollo auto con le modalità ordinarie previste per la tassa automobilistica. Il versamento dell’addizionale deve essere effettuato tramite il modello F24 Versamenti con elementi identificativi (F24 ELIDE). Non è ammessa la compensazione.

Il codice tributo ordinariamente utilizzato per il pagamento dell’addizionale è:

3364 – Addizionale erariale alla tassa automobilistica.

L’Agenzia delle Entrate specifica che l’importo deve essere versato in un’unica soluzione.
Nella compilazione della sezione “Erario ed altro” dell’F24 occorre prestare particolare attenzione ai dati identificativi del veicolo e all’anno di riferimento. In particolare:

nel campo “tipo” deve essere indicata la lettera A, riferita all’autoveicolo;

nel campo “elementi identificativi” deve essere indicata la targa del veicolo;

nel campo “codice” deve essere indicato 3364;

nel campo “anno di riferimento” deve essere indicato l’anno di decorrenza della tassa automobilistica;

nel campo “importi a debito versati” deve essere inserito l’importo del superbollo dovuto.

L’Agenzia delle Entrate precisa inoltre che i titolari di partita IVA devono effettuare il pagamento con modalità telematiche. I soggetti non titolari di partita IVA possono effettuare il versamento con modalità telematiche oppure presso banche, Poste e agenti della riscossione, secondo le modalità previste.

Un’attenzione particolare all’anno di riferimento
Uno degli errori più importanti da evitare nella compilazione dell’F24 riguarda l’anno di riferimento. Non deve essere inserito automaticamente l’anno solare in cui si effettua materialmente il pagamento.

L’Agenzia delle Entrate indica infatti che deve essere riportato l’anno di decorrenza della tassa automobilistica. La risoluzione n. 101/E chiarisce il criterio con un esempio: se un bollo, con validità di dodici mesi, scade ad aprile 2012, la relativa annualità decorre da maggio 2011 e quindi nell’F24 l’anno di riferimento è 2011. È quindi fondamentale verificare la decorrenza effettiva del periodo tributario prima di compilare l’F24.

In sintesi: i passaggi da seguire
Per pagare correttamente il superbollo è opportuno procedere in questo ordine:

verificare la potenza in kW del veicolo;

verificare se supera la soglia di 185 kW;

calcolare i kW eccedenti;

applicare l’importo di 20 euro per ogni kW eccedente, tenendo conto delle eventuali riduzioni legate all’età del veicolo;

verificare la scadenza del bollo auto e, di conseguenza, quella del superbollo;

compilare il modello F24 ELIDE;

utilizzare il codice tributo 3364 per il pagamento ordinario;

inserire correttamente tipo A, targa e anno di riferimento;

effettuare il pagamento senza utilizzare la compensazione;

conservare la ricevuta del versamento.

Il punto fondamentale è che superbollo e bollo auto sono due pagamenti distinti.

Il superbollo è un’addizionale erariale calcolata sulla parte di potenza che supera i 185 kW e deve essere versato tramite F24 ELIDE. Prima di procedere al pagamento è quindi importante verificare sia i dati tecnici del veicolo sia l’anno di riferimento e la scadenza applicabili alla propria posizione. Queste informazioni possono essere utili a chi non ha mai posseduto prima un’auto soggetta a superbollo, ad esempio chi compra una “nuova” auto usata con potenza superiore ai 185 kW