Un cancellatore di EPROM è un dispositivo elettronico progettato per cancellare i dati contenuti nelle memorie EPROM, cioè memorie programmabili e cancellabili. La cancellazione non avviene per via elettrica, come succede con le memorie flash moderne, ma tramite l’esposizione a luce ultravioletta. Si tratta di un processo fisico e ottico, non elettronico, ed è proprio questa caratteristica a rendere le EPROM particolari rispetto ad altri tipi di memoria non volatile.
Esempio di Cancellatore EPROM con timer LER-4A Seeit che puoi trovare su https://it.rs-online.com/web/p/programmatori/2864028
Le EPROM sono chip di memoria che mantengono i dati anche senza alimentazione. Una volta programmata, la memoria conserva le informazioni finché non viene esposta a luce UV per cancellarla. Questi chip si riconoscono facilmente perché hanno una piccola finestra trasparente in quarzo sulla parte superiore del contenitore, attraverso cui può entrare la luce necessaria per il processo di cancellazione.
Quando una EPROM viene programmata, degli elettroni vengono intrappolati in una struttura interna chiamata floating gate all’interno del transistor di memoria. Questi elettroni bloccano o permettono il passaggio della corrente, determinando se una cella contiene un bit a 0 o a 1. Per cancellare i dati bisogna rimuovere questi elettroni, e per farlo si usa luce ultravioletta ad alta energia.
Un cancellatore di EPROM è quindi un dispositivo che emette luce UV con quella specifica lunghezza d’onda e consente di esporre uno o più chip per un tempo sufficiente alla cancellazione dei dati. In pratica, il funzionamento è semplice. Si inserisce il chip EPROM nel cancellatore con la finestra rivolta verso la lampada UV. È importante che la finestra sia pulita, altrimenti la luce non raggiunge correttamente l’interno del chip. Una volta acceso il cancellatore, al suo interno una lampada UV emette la luce necessaria. La luce penetra nella finestra e raggiunge il silicio interno, dove fornisce energia sufficiente a liberare gli elettroni intrappolati. Il processo richiede in genere dai 15 ai 30 minuti.
Al termine del processo tutti i bit della memoria ritornano allo stato logico predefinito, solitamente 1, e il chip è pronto per essere riprogrammato con nuovi dati. Dopo la cancellazione, per evitare che il chip venga accidentalmente esposto a luce UV, si consiglia di coprire la finestra con un adesivo opaco.
È anche importante non esporre il chip più del necessario, perché una sovraesposizione può ridurre la durata del componente. Inoltre, è fondamentale che la finestra sia ben pulita, perché anche una sottile patina di polvere può ostacolare il passaggio della luce.
I cancellatori di EPROM erano molto comuni negli anni ’80 e ’90, quando queste memorie venivano usate per sviluppare firmware, software di sistema o prototipi. Consentivano di cancellare e riprogrammare gli stessi chip più volte durante le fasi di test e sviluppo. Con l’introduzione delle memorie EEPROM e Flash, che possono essere cancellate elettricamente e in tempi molto più brevi, l’uso delle EPROM è andato diminuendo fino a diventare marginale. Oggi i cancellatori di EPROM vengono usati soprattutto da appassionati di retrocomputing o tecnici che restaurano vecchi dispositivi.
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