Un Variac è un tipo particolare di trasformatore a tensione variabile, utilizzato per regolare in modo continuo la tensione alternata fornita a un carico. Il nome Variac è in origine un marchio commerciale, ma nel linguaggio tecnico viene comunemente usato per indicare qualsiasi autotrasformatore variabile. A differenza dei trasformatori tradizionali con prese fisse, il Variac permette di ottenere una tensione di uscita regolabile in modo fluido, semplicemente ruotando una manopola.
In foto un esempio di che puoi trovare qui Trasformatore di tensione VEVOR 2000VA, 6,6 Amp, 0-300 V con display LCD https://www.vevor.it/trasformatore-variabile-c_10755/vevor-2000va-trasformatore-di-tensione-variabile-6-6a-0-300v-regolatore-di-tensione-lcd-ce-p_010320546833
Il principio di funzionamento di un Variac si basa sull’autotrasformatore. All’interno del dispositivo è presente un unico avvolgimento di rame, disposto solitamente su un nucleo toroidale laminato in ferro. Questo avvolgimento ha una caratteristica particolare: una parte del filo è scoperta, cioè priva di isolamento, in modo da consentire un contatto elettrico diretto. Su questa superficie scorre un contatto mobile, chiamato cursore o spazzola, collegato meccanicamente alla manopola esterna.
Quando il Variac è collegato alla rete elettrica, la tensione di ingresso viene applicata a tutta la lunghezza dell’avvolgimento. Spostando il cursore lungo le spire, si preleva la tensione da un punto intermedio dell’avvolgimento. Poiché la tensione indotta in un trasformatore è proporzionale al numero di spire coinvolte, prelevando il segnale da una porzione più corta dell’avvolgimento si ottiene una tensione più bassa, mentre avvicinandosi al punto in cui è collegata l’intera bobina si ottiene una tensione più alta.
In pratica, ruotando la manopola si cambia il numero di spire tra il punto di ingresso e il punto di uscita, e quindi si varia la tensione fornita al carico. La regolazione è continua e molto precisa, senza scatti o gradini, ed è uno dei principali vantaggi del Variac rispetto ad altri sistemi di regolazione della tensione.
Un aspetto importante da comprendere è che il Variac non isola elettricamente il carico dalla rete.
Essendo un autotrasformatore, ingresso e uscita condividono parte dello stesso avvolgimento. Questo significa che il polo di uscita può essere direttamente collegato alla rete, con tutte le implicazioni di sicurezza che ne derivano. Per questo motivo, in molte applicazioni il Variac viene usato insieme a un trasformatore di isolamento, soprattutto in ambito di laboratorio o manutenzione elettronica.
Dal punto di vista elettrico, il Variac è un dispositivo molto efficiente. Le perdite sono ridotte perché l’energia viene trasferita in gran parte per via diretta, senza la necessità di due avvolgimenti separati. Questo lo rende adatto a fornire correnti elevate, come nel caso di test su motori, alimentatori o apparecchiature industriali.
Alcuni Variac permettono anche di superare leggermente la tensione di ingresso nominale. Questo è possibile perché il cursore può andare oltre il punto in cui è collegata la rete, sfruttando una piccola sezione aggiuntiva di avvolgimento. In questo modo si può ottenere, ad esempio, una tensione di uscita leggermente superiore a quella di rete, utile in alcune prove o regolazioni.
Funziona come un regolatore di tensione in corrente alternata basato su un autotrasformatore a presa variabile. Grazie alla semplicità costruttiva e alla regolazione continua, è uno strumento molto apprezzato in laboratorio, nell’industria e nella manutenzione elettronica, purché venga utilizzato con la dovuta attenzione alle norme di sicurezza.
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