Dal mosto al vino, dalla fermentazione alla fase finale dell’imbottigliamento. Produrre un vino di eccellenza è una vera e propria arte tramandata di generazione in generazione e oggi vogliamo spiegarvi come funziona la fase dell’imbottigliamento. Pronto a saperne di più?
Come funziona l’imbottigliamento del vino
L’imbottigliamento del vino è una fase delicata e cruciale, l’ultima prima che il vino arrivi al consumatore. Deve essere fatto con grande attenzione per evitare ossidazioni, contaminazioni o perdite di qualità. Ecco come funziona, passo dopo passo:
- Preparazione del vino
Il vino viene travasato dalla botte o dal serbatoio di affinamento (acciaio, cemento o legno) e, prima di essere imbottigliato, può subire filtrazioni o chiarifiche per eliminare eventuali sedimenti e renderlo limpido e stabile.
- Inertizzazione
Per evitare il contatto con l’ossigeno, spesso si utilizza un gas inerte come l’azoto o l’anidride carbonica per saturare le bottiglie prima del riempimento. Questo protegge il vino dall’ossidazione.
- Riempimento delle bottiglie
Con apposite macchine (linee di imbottigliamento), il vino viene introdotto nelle bottiglie in modo preciso e sterile. Il riempimento avviene lasciando poco spazio (detto “colmo”) tra il vino e il tappo, per evitare eccessivo contatto con l’aria.
- Tappatura
A seconda del tipo di vino e della filosofia del produttore, si può usare un tappo in sughero, uno a vite (screw cap) o sintetico. Anche questa operazione avviene in ambiente controllato.
- Etichettatura
Le bottiglie passano poi alla fase di etichettatura, dove vengono applicate le etichette frontali, retro e talvolta la capsula o la gabbietta (per gli spumanti).
- Riposo post-imbottigliamento
Molti vini necessitano di qualche settimana o mese di “riposino” dopo l’imbottigliamento, in modo da stabilizzarsi e ritrovare armonia. Questo avviene solitamente in ambienti freschi e bui.
Perché l’imbottigliamento corretto è fondamentale? Tre cose da sapere
Un imbottigliamento corretto è fondamentale perché è il momento in cui si decide il destino del vino nella bottiglia. Ecco tre cose da sapere:
- Protegge la qualità del vino
Durante l’imbottigliamento, il vino può ossidarsi o contaminarsi. Se non si evitano l’ingresso di ossigeno e la presenza di batteri o impurità, il vino può deteriorarsi rapidamente, perdendo freschezza, profumi e struttura. - Preserva la longevità
Un imbottigliamento ben eseguito, con il giusto tappo e una chiusura ermetica, garantisce al vino una buona evoluzione nel tempo. Al contrario, un riempimento impreciso o un tappo difettoso possono causare ossidazione precoce, riduzione o addirittura rifermentazioni indesiderate. - Rispetta l’identità del vino
Ogni vino ha un suo equilibrio: l’imbottigliamento deve conservarlo senza alterarlo. È una questione di rispetto per il lavoro fatto in vigna e in cantina. Un errore in questa fase può vanificare anni di cura e passione.
Quanto conta la scelta di tappo e bottiglia?
- La scelta del tappo
Il tappo è un elemento cruciale perché influisce direttamente sulla qualità del vino nel tempo. I principali tipi di tappi sono:
- Sughero: è il più tradizionale e apprezzato, poiché permette una leggera ossigenazione, che favorisce l’evoluzione del vino. Tuttavia, può presentare difetti come il “gusto di tappo”, causato da contaminazioni.
- Tappo a vite (screw cap): garantisce una chiusura ermetica, ideale per i vini che non richiedono lunga maturazione. È pratico e riduce il rischio di ossidazione.
- Tappi sintetici: sono utilizzati per ridurre il rischio di difetti del sughero. Sono stabili e non permettono l’ossigenazione, quindi sono adatti per vini che devono essere consumati giovani.
- Il tipo di bottiglia
La bottiglia gioca un ruolo fondamentale nell’influenzare l’evoluzione del vino. Ecco alcune varianti:
- Bottiglia Bordeaux: ha un collo più stretto ed è la più utilizzata per i vini rossi, perché aiuta a preservare gli aromi. È perfetta per vini destinati a lunga maturazione.
- Bottiglia Borgogna: è più larga e permette una maggiore superficie di contatto tra vino e tappo, ideale per vini bianchi e alcuni rossi.
- Bottiglie per spumanti: più spesse e robuste per resistere alla pressione interna degli spumanti o dei vini frizzanti.
La scelta di tappo e bottiglia dipende dal tipo di vino e dall’intento del produttore, che deve considerare la tipologia di evoluzione desiderata e il mercato di riferimento.
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