Come funziona l’imbottigliamento del vino

Dal mosto al vino, dalla fermentazione alla fase finale dell’imbottigliamento. Produrre un vino di eccellenza è una vera e propria arte tramandata di generazione in generazione e oggi vogliamo spiegarvi come funziona la fase dell’imbottigliamento. Pronto a saperne di più?

Come funziona l’imbottigliamento del vino

L’imbottigliamento del vino è una fase delicata e cruciale, l’ultima prima che il vino arrivi al consumatore. Deve essere fatto con grande attenzione per evitare ossidazioni, contaminazioni o perdite di qualità. Ecco come funziona, passo dopo passo:

  1. Preparazione del vino

Il vino viene travasato dalla botte o dal serbatoio di affinamento (acciaio, cemento o legno) e, prima di essere imbottigliato, può subire filtrazioni o chiarifiche per eliminare eventuali sedimenti e renderlo limpido e stabile.

  1. Inertizzazione

Per evitare il contatto con l’ossigeno, spesso si utilizza un gas inerte come l’azoto o l’anidride carbonica per saturare le bottiglie prima del riempimento. Questo protegge il vino dall’ossidazione.

  1. Riempimento delle bottiglie

Con apposite macchine (linee di imbottigliamento), il vino viene introdotto nelle bottiglie in modo preciso e sterile. Il riempimento avviene lasciando poco spazio (detto “colmo”) tra il vino e il tappo, per evitare eccessivo contatto con l’aria.

  1. Tappatura

A seconda del tipo di vino e della filosofia del produttore, si può usare un tappo in sughero, uno a vite (screw cap) o sintetico. Anche questa operazione avviene in ambiente controllato.

  1. Etichettatura

Le bottiglie passano poi alla fase di etichettatura, dove vengono applicate le etichette frontali, retro e talvolta la capsula o la gabbietta (per gli spumanti).

  1. Riposo post-imbottigliamento

Molti vini necessitano di qualche settimana o mese di “riposino” dopo l’imbottigliamento, in modo da stabilizzarsi e ritrovare armonia. Questo avviene solitamente in ambienti freschi e bui.

Perché l’imbottigliamento corretto è fondamentale? Tre cose da sapere

Un imbottigliamento corretto è fondamentale perché è il momento in cui si decide il destino del vino nella bottiglia. Ecco tre cose da sapere:

  1. Protegge la qualità del vino
    Durante l’imbottigliamento, il vino può ossidarsi o contaminarsi. Se non si evitano l’ingresso di ossigeno e la presenza di batteri o impurità, il vino può deteriorarsi rapidamente, perdendo freschezza, profumi e struttura.
  2. Preserva la longevità
    Un imbottigliamento ben eseguito, con il giusto tappo e una chiusura ermetica, garantisce al vino una buona evoluzione nel tempo. Al contrario, un riempimento impreciso o un tappo difettoso possono causare ossidazione precoce, riduzione o addirittura rifermentazioni indesiderate.
  3. Rispetta l’identità del vino
    Ogni vino ha un suo equilibrio: l’imbottigliamento deve conservarlo senza alterarlo. È una questione di rispetto per il lavoro fatto in vigna e in cantina. Un errore in questa fase può vanificare anni di cura e passione.

Quanto conta la scelta di tappo e bottiglia?

  1. La scelta del tappo
    Il tappo è un elemento cruciale perché influisce direttamente sulla qualità del vino nel tempo. I principali tipi di tappi sono:
  • Sughero: è il più tradizionale e apprezzato, poiché permette una leggera ossigenazione, che favorisce l’evoluzione del vino. Tuttavia, può presentare difetti come il “gusto di tappo”, causato da contaminazioni.
  • Tappo a vite (screw cap): garantisce una chiusura ermetica, ideale per i vini che non richiedono lunga maturazione. È pratico e riduce il rischio di ossidazione.
  • Tappi sintetici: sono utilizzati per ridurre il rischio di difetti del sughero. Sono stabili e non permettono l’ossigenazione, quindi sono adatti per vini che devono essere consumati giovani.
  1. Il tipo di bottiglia
    La bottiglia gioca un ruolo fondamentale nell’influenzare l’evoluzione del vino. Ecco alcune varianti:
  • Bottiglia Bordeaux: ha un collo più stretto ed è la più utilizzata per i vini rossi, perché aiuta a preservare gli aromi. È perfetta per vini destinati a lunga maturazione.
  • Bottiglia Borgogna: è più larga e permette una maggiore superficie di contatto tra vino e tappo, ideale per vini bianchi e alcuni rossi.
  • Bottiglie per spumanti: più spesse e robuste per resistere alla pressione interna degli spumanti o dei vini frizzanti.

La scelta di tappo e bottiglia dipende dal tipo di vino e dall’intento del produttore, che deve considerare la tipologia di evoluzione desiderata e il mercato di riferimento.

 

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