Chi ama il buon vino, non può non sapere come funziona la mescita del vino, gesto dalla lunga tradizione storica. Vediamo allora cos’è e perché è importante una corretta mescita del vino.
Cosa è la mescita del vino e quali sono le sue origini
La mescita del vino è l’atto di versare il vino dal contenitore (bottiglia, damigiana, botte ecc.) direttamente nel bicchiere per la consumazione, solitamente al momento del servizio. Il termine è molto usato in ambito enogastronomico, specialmente nei contesti di osterie, enoteche e ristoranti, dove si può parlare di vino a mescita per indicare il vino servito al calice, spesso anche sfuso, senza la necessità di acquistare l’intera bottiglia.
Origini della mescita
Le origini della mescita affondano nella tradizione popolare italiana e mediterranea, in cui il vino veniva prodotto localmente e conservato in grandi contenitori come botti o damigiane. Nei tempi antichi, il vino era una bevanda quotidiana, consumata sia a casa che nelle taverne. La mescita nasce come gesto semplice e quotidiano, fatto direttamente dalla botte, ed era affidato all’oste o al cantiniere.
Con il tempo, la mescita ha acquisito un valore anche culturale e sociale: non solo un gesto tecnico, ma un rito conviviale, un momento in cui si condivide il vino e la compagnia. Ancora oggi, nei locali più tradizionali, la mescita mantiene questa valenza di ospitalità e genuinità.
Caratteristiche e come funziona la mescita del vino
La mescita del vino, oggi come un tempo, è un gesto che unisce tradizione, tecnica e convivialità. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche e come funziona questo momento fondamentale del servizio del vino.
Caratteristiche della mescita del vino
- Quantità controllata: nella mescita professionale (come nei ristoranti o nelle enoteche), il vino viene servito in quantità precise: solitamente 125 ml per il calice da degustazione, ma può variare in base al tipo di vino e al contesto.
- Temperatura adeguata: prima della mescita, il vino viene portato alla temperatura ideale di servizio, che varia a seconda della tipologia (bianchi, rossi, spumanti, ecc.).
- Bicchiere adatto: il sommelier o l’oste sceglie il bicchiere più adatto per esaltare le caratteristiche organolettiche del vino (ad es. calice ampio per un rosso importante, flute per uno spumante).
- Attenzione all’ossigenazione: in alcuni casi (soprattutto con vini rossi strutturati o vini affinati a lungo), il vino viene decantato o aerato prima della mescita, per favorire l’apertura degli aromi.
Come funziona la mescita del vino
- Apertura della bottiglia
Il vino viene aperto con cura, tagliando la capsula sotto l’anello e rimuovendo il tappo senza scuotimenti. Il tappo viene annusato per verificarne lo stato. - Controllo visivo e olfattivo
Si versa un piccolo assaggio per verificare che il vino non abbia difetti (cattivo odore, torbidità, odore di tappo). - Scelta del bicchiere e servizio
Si seleziona il calice corretto, lo si tiene dal gambo (mai dalla coppa) e si versa il vino con un movimento fluido, inclinando leggermente la bottiglia e ruotandola al termine per evitare gocce. - Ordine di servizio
Nei contesti formali, si serve prima la persona più importante (spesso le donne), poi si prosegue in senso orario. Il sommelier o l’oste versa per ultimo il proprio assaggio, se previsto.
Dove si trova la mescita
- Enoteche: offrono vini al calice per degustazioni e abbinamenti gastronomici.
- Ristoranti: la mescita al tavolo è un gesto di cura verso il cliente.
- Fiere e eventi del vino: si serve al banco per permettere l’assaggio di diverse etichette.
- Osterie e agriturismi: la mescita mantiene un carattere rustico e autentico, spesso con vini sfusi.
Ora puoi davvero degustare il miglior vino e acquistarlo online su Verdecchia Store!
Potrebbero interessarti anche questi argomenti legati a liquori e distillati…

