Il carburatore doppio corpo è un dispositivo meccanico utilizzato nei motori a combustione interna per miscelare aria e carburante in proporzioni corrette prima che la miscela venga introdotta nei cilindri. A differenza del carburatore a corpo singolo, quello a doppio corpo è dotato di due condotti separati, chiamati corpi, ciascuno con il proprio sistema di alimentazione, valvola a farfalla e diffusore. Questa configurazione permette una gestione più precisa del flusso d’aria e del carburante in base al regime del motore e alla richiesta di potenza.
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I due corpi del carburatore non operano sempre contemporaneamente. Uno dei due, chiamato corpo primario, entra in funzione a basso e medio carico, cioè durante la marcia normale o a bassa velocità. L’altro, detto corpo secondario, si attiva solo quando si richiede una maggiore potenza, ad esempio in accelerazione piena o ad alti regimi.
Questa attivazione può avvenire meccanicamente, tramite leve collegate al pedale dell’acceleratore, oppure tramite un sistema a depressione che apre gradualmente il secondo corpo quando la pressione nel collettore scende oltre una certa soglia.
Il vantaggio principale del carburatore doppio corpo è la maggiore efficienza del motore in un’ampia gamma di condizioni. Quando il motore lavora a bassi regimi, utilizza solo il corpo primario, permettendo un consumo di carburante contenuto e una miscela più controllata. Quando si richiede più potenza, il corpo secondario si apre e fornisce un maggiore volume d’aria e carburante, garantendo prestazioni migliori senza penalizzare troppo l’efficienza ai bassi carichi.
Questa soluzione è stata molto diffusa soprattutto tra gli anni sessanta e ottanta, prima dell’avvento dell’iniezione elettronica. È stata largamente utilizzata su motori di piccola e media cilindrata per offrire un buon equilibrio tra consumi e prestazioni.
Esistono due principali configurazioni. Il doppio corpo in parallelo, in cui i due corpi sono identici e lavorano simultaneamente, è tipico nei motori sportivi ad alte prestazioni. In questo caso ciascun corpo alimenta uno o più cilindri. Il doppio corpo progressivo, invece, prevede che il secondo corpo si apra solo dopo che il primo ha raggiunto una certa apertura. Questa è la configurazione più comune nei veicoli da strada, poiché migliora la guidabilità e riduce i consumi.
Ogni corpo ha il proprio venturi, una strozzatura del condotto che accelera il flusso d’aria, i propri getti per la benzina, valvola a farfalla e circuito del minimo. Alcuni carburatori doppi corpo sono anche dotati di un sistema di arricchimento per l’avviamento a freddo, chiamato starter, che può essere automatico o manuale.
Il carburatore doppio corpo è stato una soluzione molto diffusa per migliorare l’erogazione del motore, mantenendo bassi i consumi durante la marcia normale e garantendo buone prestazioni quando necessario. Anche se oggi è stato in gran parte sostituito dall’iniezione elettronica, resta un esempio di ingegneria applicata alla meccanica motoristica.
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