Il defangatore è un dispositivo utilizzato negli impianti termoidraulici per rimuovere le impurità solide presenti nel fluido, come fanghi, sabbia, residui metallici e ossidi derivanti dalla corrosione interna delle tubazioni e dei componenti. Il suo funzionamento è fondamentale per garantire l’efficienza e la durata dell’impianto, poiché queste particelle, se non eliminate, possono causare ostruzioni, usura delle pompe e riduzione dello scambio termico.
In foto un esempio di Defangatore Per Pulizia di Impianti Termici 3/4″ che puoi trovare su https://megaclima.it/accessori-per-caldaie-/8021-far-defangatore-per-pulizia-di-impianti-termici-34-8033803826487.html
Il principio di funzionamento del defangatore si basa principalmente sulla riduzione della velocità del fluido e sulla variazione del suo percorso all’interno del dispositivo. Quando l’acqua entra nel defangatore, attraversa una camera interna più ampia rispetto alla tubazione. Questo aumento di sezione provoca un rallentamento del flusso. In condizioni di bassa velocità, le particelle solide sospese nell’acqua perdono energia cinetica e tendono a separarsi dal fluido, depositandosi verso il basso per effetto della gravità.
Oltre alla semplice decantazione, molti defangatori utilizzano elementi interni progettati per migliorare la separazione. Questi possono essere reticoli, spirali o cartucce che creano turbolenze controllate o modificano la direzione del flusso. Il cambiamento di traiettoria costringe le particelle più pesanti a uscire dal flusso principale e a urtare le superfici interne, perdendo ulteriore velocità e favorendo il deposito sul fondo del dispositivo.
Un aspetto particolarmente importante riguarda la rimozione delle particelle ferrose, molto comuni negli impianti di riscaldamento a causa della corrosione dei componenti in acciaio. Per questo motivo, molti defangatori sono dotati di un magnete interno, spesso inserito in una guaina estraibile. Il magnete genera un campo magnetico che attira e trattiene le particelle metalliche, anche di dimensioni molto piccole, che altrimenti resterebbero in sospensione nel fluido. Questa funzione rende il dispositivo particolarmente efficace nel prevenire danni alle pompe di circolazione e alle valvole.
Le impurità raccolte si accumulano nella parte inferiore del defangatore, formando un deposito che deve essere rimosso periodicamente. A questo scopo, il dispositivo è dotato di una valvola di scarico posta sul fondo. Aprendo questa valvola, è possibile espellere i fanghi accumulati senza dover interrompere completamente il funzionamento dell’impianto, soprattutto nei modelli progettati per la manutenzione in esercizio.
Il defangatore per impianti idraulici viene solitamente installato nel circuito di ritorno, prima del generatore di calore. Questa posizione è strategica perché consente di intercettare le impurità prima che raggiungano componenti sensibili come lo scambiatore di calore o la pompa. Inoltre, nel ritorno la temperatura del fluido è più bassa, condizione che favorisce la separazione delle particelle.
È importante sottolineare che il defangatore non sostituisce un corretto trattamento iniziale dell’impianto, come il lavaggio e l’uso di additivi chimici protettivi, ma rappresenta una protezione continua durante l’esercizio. Il suo funzionamento è passivo e automatico: non richiede alimentazione elettrica e sfrutta esclusivamente le condizioni idrauliche del circuito.
Il defangatore per impianti idraulici funziona combinando rallentamento del fluido, variazioni di direzione e, nei modelli più avanzati, azione magnetica. Questo insieme di meccanismi permette di separare e trattenere le impurità solide, proteggendo l’impianto da guasti e inefficienze. Pur essendo un dispositivo semplice, svolge un ruolo essenziale nella manutenzione e nella longevità dei sistemi termoidraulici.
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