L’impiallacciatura è una tecnica utilizzata per migliorare l’aspetto estetico dei pannelli in legno o derivati, rivestendoli con uno strato sottile di legno nobile. Questa procedura consente di unire le qualità strutturali ed economiche di materiali come il truciolare o l’MDF con il pregio visivo del legno massello, riducendo costi e consumo di materia prima. Il risultato è un prodotto con l’aspetto di un legno di alta qualità, ma con un’anima più economica e stabile.

Il processo inizia con la produzione delle impiallacciature, che sono sottili fogli di legno, in genere spessi da 0,3 a 1 millimetro. Questi fogli vengono ricavati da tronchi selezionati, solitamente appartenenti a specie pregiate come noce, rovere, ciliegio, teak, frassino o acero. L’ottenimento dell’impiallacciatura avviene tramite sfogliatura o tranciatura a seconda del tipo di venatura desiderata e della tecnica applicata.
Nella sfogliatura, il tronco viene ammorbidito in acqua calda e poi ruotato contro una lama che lo srotola in un foglio continuo. Questo metodo è molto efficiente ma genera un aspetto meno naturale. Nella tranciatura, invece, il legno viene tagliato in fogli seguendo specifici angoli e direzioni della fibra, ottenendo venature più estetiche ma con maggiore spreco. La segagione è la tecnica più antica e costosa, usata raramente, perché comporta la perdita di molto materiale.
Una volta ottenute, le impiallacciature vengono selezionate in base al colore, alla direzione della venatura e all’assenza di difetti visivi. Possono essere giuntate tra loro per ottenere fogli più grandi, con giunzioni quasi invisibili, realizzate con colla o nastro adesivo speciale.
Il supporto su cui verrà applicata l’impiallacciatura è generalmente un pannello in MDF, truciolare, compensato o listellare. La superficie del supporto viene accuratamente levigata e pulita per assicurare una buona adesione.
L’applicazione dell’impiallacciatura avviene con collanti specifici, solitamente resine ureiche o colle viniliche. Il foglio di impiallacciatura viene posizionato sulla superficie del pannello e pressato. La pressatura può avvenire in presse a freddo o a caldo, a seconda del tipo di colla utilizzata. Le presse a caldo accelerano la polimerizzazione dell’adesivo e garantiscono una maggiore produttività.
Durante la pressatura, è fondamentale evitare la formazione di bolle d’aria, pieghe o distacchi. Dopo l’incollaggio, i pannelli vengono lasciati stabilizzare per alcune ore. Eventuali eccessi di impiallacciatura vengono rifilati ai bordi e le superfici vengono levigate per ottenere una finitura uniforme.
A questo punto, il pannello impiallacciato può essere sottoposto a ulteriori trattamenti, come la verniciatura, la lucidatura o l’applicazione di oli e cere protettive. Queste finiture non solo migliorano l’aspetto estetico, ma aumentano anche la resistenza del rivestimento a graffi, umidità e raggi UV.
L’impiallacciatura viene utilizzata sia nell’industria del mobile che nell’interior design, perché permette di ottenere mobili eleganti e rifiniti con legni pregiati, riducendo notevolmente i costi rispetto all’uso del massello. Consente anche una maggiore stabilità dimensionale del prodotto finito, minimizzando deformazioni e fessurazioni tipiche del legno naturale.
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